04 Apr
27 Dic

Inail Bando ISI 2018: contributi alle imprese per il miglioramento di salute e sicurezza dei lavoratori

L’Inail fornisce un aiuto concreto alle imprese che vogliono investire in sicurezza sul lavoro. Sono previsti 370 milioni di euro destinati a progetti di bonifica di amianto e di riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi.

Il Bando ISI 2018 suddivide le risorse in 5 Assi di finanziamento, in base ai destinatari:
– Asse 1 (Isi Generalista) euro 182.308.344,00 per i progetti di investimento e per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
– Asse 2 (Isi Tematica) euro 45.000.000,00 per i progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC);
– Asse 3 (Isi Amianto) euro 97.417.862,00 per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
– Asse 4 (Isi Micro e Piccole Imprese) euro 10.000.000,00 per i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (Ateco 2007 A03.1, C13, C14, C15);
– Asse 5 (Isi Agricoltura) euro 35.000.000,00 per i progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.
Le domande di accesso agli incentivi saranno presentate in modalità telematica sul sito dell’Istituto seguendo le indicazioni su di esso riportate.

Share this
28 Mag

Pesca è attività usurante, lo dimostra studio Uilapesca

Far riconoscere come malattie professionali molte delle patologie di cui soffrono i pescatori e la pesca come attività gravosa e usurante. E’ con questo obiettivo che la Uilapesca presenterà IL 29 a Carovigno (Brindisi), nel corso del 5/o Congresso, uno studio sulla sicurezza sulle imbarcazioni, con un video di testimonianze. Utilizzando innovative strumentazioni dal punto di vista scientifico, spiega la Uilapesca all’ANSA, è stato possibile per la prima volta salire a bordo e misurare con precisione quanto il mestiere del pescatore sia gravoso ed esposto ad altissimi rischi per la salute, con particolare riguardo all’apparato muscolo scheletrico e agli aspetti posturali.

I risultati evidenziano come l’impegno biomeccanico delle attività di pesca sia assai rilevante e rischioso, non consentendo adeguati periodi di riposo. A completamento dello studio verrà presentato un video che descrive il progetto “La sicurezza nelle nostre reti” avviato nel 2015 dalla Uilapesca, in collaborazione con il patronato Ital-Uil e il coinvolgimento del dipartimento di ricerca di medicina del lavoro dell’Inail. Nel corso del congresso verrà anche presentato uno studio dell’esperto giurista Giorgio Gallizioli, che ha verificato come le disposizioni della Politica comune della pesca non sono in grado di assicurare un tenore di vita equo ai pescatori e alle comunità dipendenti dalla pesca. Secondo il giurista, non viene garantita una gestione delle attività coerente con l’obiettivo di assicurare benefici economici, sociali e occupazionali al settore.

Share this
28 Mag

Il GDPR, il nuovo regolamento sulla privacy

Maggiore responsabilità per le aziende e i loro titolari in tema di protezione dei dati. È quanto previsto dal regolamento dell’Unione Europea 2016/679 che stabilisce nuove regole in tema di protezione dei dati. Chiamato con l’acronimo GDPR, General Data Protection Regulation, il regolamento impone una serie di misure di sicurezza per la protezione dei dati personali dei cittadini europei ed introducendo pesanti sanzioni amministrative e penali.

L’articolo 32, ad esempio, definisce l’obbligo per il titolare di mettere in atto una serie di misure tecniche e organizzative adeguate per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio precisando che l’efficacia di tali misure debba essere periodicamente testata.

Share this
12 Ott

Piano nazionale sicurezza ferroviaria, 237 milioni per le interconnesse

Sicurezza ferroviaria. Sono state siglate dal Ministero dei Trasporti e dalle Regioni Puglia, Abruzzo, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Campania, Lombardia, Emilia Romagna, le convenzioni in attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Ferroviaria per interventi strutturali sulle reti interconnesse.

Le convenzioni stanziano complessivamente 237 milioni di euro, che rientrano nei 300 milioni derivanti dai 700 complessivi per i due programmi di intervento su ferrovie interconnesse e isolate di cui dispone l”intero piano nazionale. Il finanziamento attuale riguarda sette regioni delle dieci previste dal piano sulle interconnesse. Le restanti tre sono Veneto, Piemonte e Umbria con le quali verranno stipulati prossimi accordi per un totale di 17 milioni.

Questo in dettaglio il finanziamento per ognuna delle sette regioni: Emilia Romagna 50.550.000 euro, Lombardia 5.628.000, Friuli Venezia Giulia 966.000, Toscana 2.436.000 e Puglia 115.224.000.

Gli interventi dovranno garantire l’allineamento delle ferrovie ai livelli tecnologici e di sicurezza della rete nazionale, e ciò principalmente attraverso: “Sistema di protezione e controllo della Marcia del Treno (SCMT) Sistemi di Supporto Condotta (SSC); Sistemi di protezione dei passaggi a livello apparati unificati per più impianti (ACC) o più stazioni (ACCM)”.

I progetti saranno validati e poi verificati dall’Agenzia nazionale per la Sicurezza ferroviaria Ansf e dovranno compiersi in gran parte nel 2018-2019.

 

Tratto da: Quotidiano Sicurezza (http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/leggi/piano-nazionale-sicurezza-ferroviaria-237-milioni.htm#prettyPhoto)

Share this
12 Ott

Stress lavoro correlato, normativa, gestione

Stress lavoro correlato. Cliclavoro, portale ministeriale, ha pubblicato in questi giorni un approfondimento sullo stress da lavoro, una panoramica sulle definizioni, le cause, gli effetti, la gestione del fenomeno, la normativa.

“Non è una malattia ma può diventare una patologia seria: lo stress da lavoro, che colpisce una persona su quattro, provoca ansia, irritabilità, disturbi fisici e psicosomatici e, ancor peggio, può arrivare a caratterizzare il comportamento di una persona, dall’aumento dell’impulsività alla voglia di isolarsi fino alla difficoltà ad instaurare rapporti interpersonali”.

L’approfondimento passa in rassegna alcuni dei fattori che sul lavoro possono causare carichi di stress e alterare l’approccio di una persona verso ambienti, mansioni, altre persone. Si parla di fattori intrinseci all’impiego come compiti e carichi, il ruolo nell’organizzazione e i conflitti, quindi la struttura e il livello di capacità decisionale, il rapporto con vertici e colleghi.

Da qui l’analisi del mobbing, emozionale inteso come verticale o bossing e orizzontale, il mobbing strategico. Mobbig: “condizione di violenza psicologica, intenzionale e sistematica, perpetrata in ambiente di lavoro per almeno sei mesi, con l’obiettivo di espellere il soggetto dal processo o dal mondo del lavoro”.

Ancora, viene analizzata una delle manifestazioni dello stress da lavoro, il born out, la sindrome “caratterizzata da esaurimento emotivo, irrequietezza, apatia, depersonalizzazione e senso di frustrazione”. Una sindrome che viene solitamente fatta rientrate tra i rischi dei lavoratori del sociale e di chi è a contatto diretto e continuo con pubblico, esigenze, emergenze, e che ora inizia a essere accostata anche ad altri ambiti lavorativi.

Tra le cause emergenti di rischio Cliclavoro arriva a segnalarne quindi una sovente associata a modalità lavorative che prevedono compiti che si accavallano, frenesia, controllo quotidiano e contemporaneo di più dispositivi elettronici. Il multitasking.

Infine la gestione dello stress sul lavoro, oltre all’esigenza di capire la causa primaria del malessere, ovvero se sia prettamente individuale oppure collettiva e il ruolo in ogni caso del datore di lavoro, vengono riportate tre strategie di coping: fisiologiche, comportamentali, cognitive.

La normativa: il Testo unico sicurezza sul lavoro e da qui, la valutazione del rischio stress, la gestione, la formazione di dirigenti e lavoratori.

 

Tratto da: Quotidiano Sicurezza (http://www.quotidianosicurezza.it/formazione/manuali/approfondimento-sullo-stress-lavoro-correlato.htm#prettyPhoto)

Share this
12 Ott

Legionella, rischi e prevenzione sul lavoro, scheda Inail

Legionella. Pubblicata da Inail una scheda sui rischi derivanti dall’esposizione alla Legionella spp, un fact sheet che affronta in particolare l’esposizione occupazionale, la prevenzione negli ambienti di lavoro, la gestione del rischio secondo quanto previsto dalla normativa corrente.

Legionellosi

Legionellosi, ovvero il termine con il quale viene definita la forma morbosa, la patologia, deriva da Legionella pneumophila, ovvero dal batterio scoperto nel 1976 a Philadelphia, quando 34 ex combattenti dell’America Legion riuniti in una convention morirono per un’epidemia di polmonite.

Legionella pneumophila rientra nel sierogruppo 1 di una delle 50 specie che compongono la famiglia delle Legionelle. Si tratta del sierogruppo e della specie maggiormente rischiosa per l’uomo, con il 95% delle infezioni in Europa e 85% nel mondo.

Due sono le infezioni che causa: febbre di Pontiac generalmente di lieve entità e quindi la malattia dei legionari, infezione che ha percentuali di mortalità del 10-15%, 30-50% nei casi nosocomiali, che va curata tempestivamente con antibiotici mirati. Un’infezione che ha un’incubazione variabile tra i 2 e i 10 giorni e che “si manifesta con febbre alta, cefalea, tosse ed un quadro polmonare non distinguibile da altre forme di polmoniti batteriche o atipiche”.

Valutazione e rischi sul lavoro

La legionellosi è trasmessa per via aerea, tramite aerosol o particelle di polvere, attualmente non è stata mai evidenziata una trasmissione interumana. Le fonti sono in natura, laghi, stagni, terme, luoghi dai quali le legionelle arrivano negli ambienti attraverso condutture e impianti, dove il rischio viene potenziato da fattori come temperatura dell’acqua tra i 20° e i 50°, biofilm, ferro, rame, zinco, amebe, calcare. I diffusori sono torri evaporative, docce, vasche, fontane.

I luoghi di lavoro maggiormente a rischio sono quelli dove potrebbe essere più elevata la possibilità di aerosol infettanti. Le professioni quindi sono: “operatori sanitari, dentisti, addetti alla pulizia degli impianti di trattamento aria, manutenzione degli impianti di distribuzione dell’acqua ad uso sanitario e impianti di depurazione, minatori, giardinieri”.

Il Testo unico sicurezza sul lavoro classifica ogni batterio appartenente alla Legionella nel 2° gruppo dell’Allegato XLVI. Sono del 2015 le recenti Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi approvate dalla Conferenza Stato Regioni il 7 maggio. Sulla valutazione del rischio, la prevenzione a breve e lungo termine.

 

Tratto da: Quotidiano Sicurezza (http://www.quotidianosicurezza.it/formazione/manuali/legionella-sicurezza-sul-lavoro-scheda.htm#prettyPhoto)

Share this
28 Set

Accordo Stato-Regioni: ecco cosa cambia

L’accordo del 7 luglio 2016, repertorio atti 126/CSR, ha dettato le nuove regole per la formazione dei RSPP professionisti e modificato quelle per la formazione a distanza estendendo i requisiti del docente del D.I. 6 marzo 2013 a tutti i corsi di formazione in materia di sicurezza sul lavoro.

Si dovrà dire addio, dunque, ai corsi di e-learning per la lotta antincendio, per il primo soccorso e per gli RLS. Si potrà, invece, organizzare corsi specifici a distanza per i lavoratori a basso rischio.

Qualche passo indietro anche per quel che concerne la formazione antincendio: cancellata la prassi dell’aggiornamento triennale avviata dal Ministero degli Interni diversi anni fa.

Share this
27 Gen

Corso di formazione per Formatori

OBIETTIVI E FINALITA’ DEL CORSO
Fornire le conoscenze, le competenze e gli strumenti necessari per progettare ed erogare percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nei diversi contesti produttivi e relazionali.
Il corso ha come obiettivo quello di formare una figura professionale del Formatore per la Sicurezza sui Luoghi di Lavoro. Il Formatore è uno specialista che può svolgere direttamente attività di docenza, progettare interventi di formazione, collaborare con i diversi soggetti aziendali (datori di lavoro, responsabili, esperti esterni) per individuare le corrette modalità di pianificazione e svolgimento degli interventi formativi e attività di docenza sui luoghi di lavoro.
A fine corso, il Formatore avrà acquisito le conoscenze normative e tecniche relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro, e sarà in grado di progettare, curare e valutare eventi formativi per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro.

MODALITA’
13-27 Febbraio 2016 – In collegamento streaming dalle 9.00 alle 18.00
5 o 12 marzo 2016 – Presso una delle due sedi territoriali dalle 9.00 alle 18.00

CONTENUTI DEL CORSO
• Analisi e valutazione delle diverse tecniche e metodologie
• Metodi tradizionali: lezione, scelta dei contenuti e la costruzione di slide efficaci
• Metodi attivi: lavoro di gruppo (focus group e brainstorming), metodi emergenti (metafora
teatrale, outdoor training), tecniche multimediali e formazione a distanza.
• Struttura e processo della comunicazione: barriere e ostacoli dell’ascolto e del recepimento
• Comunicazione nel gruppo di lavoro: stili e funzionalità
• Esercitazioni
• Novità del panorama formativo

Per info ed iscrizioni:
– Per area nord -Italia iscrizioni@addestra.it
– Per area centro–sud areaformazione@slabitalia.it

Docenti: Curatella Michele, Ashraf Youssef, Fuccillo Vincenzo

locandina corso formatori

Share this
19 Nov

SlabItalia e ConfAgricoltura, siglato il nuovo accordo

Confagricoltura Napoli, da sempre sensibile alle tematiche relative alla salute dei luoghi di lavoro, e sempre alla ricerca dei migliori servizi per i propri associati ha stipulato con la Slab Italia s.r.l. una convenzione tematica, a beneficio di tutte le aziende associate.
Cogliamo l’occasione per ricordare a tutti che essere in regola con gli adempimenti prescritti dal d.lgs. 81/08 è un obbligo legislativo e morale e che eventuali inadempienze hanno carattere penale oltre a comportare l’applicazione di sanzioni per svariate migliaia di euro.
Tutte le aziende interessate potranno rivolgersi direttamente alle sedi zonali di Confagricoltura per ricevere maggiori informazioni e per programmare gli appuntamenti con i tecnici Slab Italia srl.

Scarica la locandina PDFpdf-icon

Share this
22 Set

Ministero del lavoro : Chiarimenti DURC online.

Nella circolare n.19 dell’8 giugno del Ministero del lavoro, sulla questione dell’assenza di regolarità (art.4 del Decreto Ministeriale 30 gennaio 2015), si spiega che l’Inps, l’Inail e le Casse edili trasmettono per mezzo Pec, all’interessato o al soggetto da esso delegato (L.12/1979) l’invito a regolarizzare, indicando le cause di irregolarità rilevate da ciascuno degli Enti tenuti al controllo. “L’invito a regolarizzare dovrà essere trasmesso esclusivamente o al soggetto interessato dalla verifica di regolarità o ad un soggetto delegato”.

La regolarizzazione deve avventire entro 15 giorni dalla notifica di tale invito, ma gli Istituti non potranno dichiarare l’irregolarità se la regolarizzazione avviene comunque prima della definizione dell’esito della verifica che “altrimenti attesterebbe una situazione (il mancato versamento di somme dovute) non corrispondente alla realtà”; il rilascio del Durc avverrà dopo la regolarizzazione, che dovrà essere eseguita comunque entro 30 giorni dalla data della prima richiesta.

L’art. 7 del Decreto Ministeriale tratta in che modo si formerà il Durc dopo l’avvenuta regolarizzazione: esso sarà disponibile nel sistema presso il quale è stata fatta richiesta di emissione; andrà a sostituire quello precedente; sarà utilizzabile sia per il procedimento per il quale è stato richiesto, che per ogni altro settore in cui sia richiesta la verifica di regolarità contributiva.

“In tutti i casi in cui l’interrogazione non fornisca l’esito di regolarità, dovrà essere avviato il procedimento di regolarizzazione con l’emissione dell’invito a regolarizzare. Decorso inutilmente il termine assegnato per la regolarizzazione, il risultato negativo della verifica sarà comunicato esclusivamente ai soggetti che hanno effettuato l’interrogazione nell’arco temporale di 30 giorni dalla prima richiesta”, così descrive l’operazione la circolare.

Nella spiegazione del Ministero sull’art. 5 del già citato decreto, si analizzano le diverse procedure concorsuali riportando i casi di “concordato con continuità aziendale”, di ”concordato in bianco”, presenza di sentenza dichiarativa di fallimento, di amministrazione straordinaria, di concordato preventivo o di trattative per l’accordo di ristrutturazione dei debiti. Le imprese interessate da queste procedure consorsuli prese in esame, per la verifica di regolarità, dovranno sottostare alle previsioni dell’art. 3 del decreto.

Nelle altre sezioni della circolare si affrontano le modalità di verifica (art. 6), i contenuti (art. 7), le cause che impediscono la regolarità (art. 8) e le esclusioni (art. 9).

Riguardo a queste ultime, il decreto del 30 gennaio prevede che, provvisoriamente “e comunque non oltre il 1° gennaio 2017”, si rispettino le precedenti modalità di rilascio del Durc richiesto per specifiche discipline.

Se non è possibile attuare la verifica in tempo reale a causa della mancanza di dati negli archivi degli enti interessati, chiarisce il Ministero, potranno essere comunque utilizzate le attuali modalità di rilascio del Durc, rispettando in ogni modo le disposizioni aggiornate con il decreto ministeriale del 30 gennaio 2015.

Share this
12 Ago

Lavorare sicuri – Opuscolo INAIL

Il sito Inail ha reso disponibile e scaricabile l’opuscolo “Agenti cancerogeni e mutageni” dedicato alle imprese, a RSPP, ai lavoratori e ai tecnici della prevenzione per fornire informazioni sulla gestione dei rischi connessi alla presenza di agenti cancerogeni e mutageni nei luoghi di lavoro, diventando così uno strumento di ausilio nell’utilizzo e nella gestione di detti agenti.

leggi tutto
Share this

SlabItalia SRL Unipersonale | P.iva 11805571004