19 Feb

Sicurezza stradale, c’è sempre un #buonmotivo, campagna Mit Anas Polizia

Un #buonmotivo. Questa la nuova campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale lanciata dal Ministero dei Trasporti, Anas e Polizia di Stato. Testimonial Francesco Gabbani.

175.791 sono stati nel 2016 secondo i dati Istat gli incidenti stradali con lesioni e 3.283 le vittime. Le morti sulla strada sono diminuite rispetto al 2015 del 4,2%, ma contemporaneamente è cresciuto del 9,6% il numero delle vittime tra i ciclisti, del 10,5% tra i ciclomotoristi, mentre -10,5% tra i motociclisti. Il 24,9% degli incidenti mortali è avvenuto tra le ore 22.00 e le 6.00 del mattino.

E proprio sulla sicurezza di queste categorie di utenti della strada si concentra la campagna, agli utenti più vulnerabili, alla prevenzione, all’attenzione di chi è al volante per se stessi e per gli altri.

“C’è sempre un #buonmotivo per essere responsabili”.

 

Tratto da: Quotidiano Sicurezza (https://www.quotidianosicurezza.it/eventi/iniziative/campagna-sicurezza-stradale-mit-gabbani.htm#prettyPhoto)

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19 Feb

“Primi in sicurezza”, contest per la scuola

Riparte il concorso per le scuole “Primi in sicurezza” lanciato da Anmil, Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro e Okay!, rivista per il mondo della scuola, sul tema della sicurezza e della prevenzione degli incidenti e degli infortuni sul lavoro.

Il tema-slogan di quest’anno è “Mettiamoci al sicuro”! Il concorso è strutturato in quattro categorie:

  • A – Categoria “grafica e disegni”;
  • B – Categoria “testi e ricerche”;
  • C – categoria “video e web”;
  • D – categoria “rap”.

Tutti i lavori dovranno pervenire entro giovedì 8 marzo 2018 alla redazione di Okay! al seguente indirizzo: Okay! Primi in sicurezza, presso Casa M. E. Mazza, Via Nullo n. 48 – 24128 Bergamo.

Per tuti i dettagli consultare il bando sul sito.

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19 Feb

Ambienti di lavoro sani e sicuri 2018-2019. La nuova campagna Eu-Osha

Ambienti di lavoro sani e sicuri 2018-2019. Dopo l’anticipazione data nel corso del summit di Bilbao (21-22 novembre) conclusivo della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età, Eu-Osha inizia a promuovere la campagna che verrà lanciata nel prossimo biennio.

Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose sarà il titolo e si concentrerà sull’uso sicuro delle sostanze, la prevenzione dei rischi.

La campagna verrà presentata e attivata ufficialmente il 25 aprile 2018. Già online il nuovo sito, che ospita guida, scheda e presentazioni in Power point.

In merito all’evento di Bilbao, Eu-Osha ha rilasciato online video, immagini e atti della due giorni.

 

Tratto da: Quotidiano Sicurezza (https://www.quotidianosicurezza.it/eventi/iniziative/campagna-europea-ambienti-lavoro-sani-sicuri-2018.htm#prettyPhoto)

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12 Ott

Piano nazionale sicurezza ferroviaria, 237 milioni per le interconnesse

Sicurezza ferroviaria. Sono state siglate dal Ministero dei Trasporti e dalle Regioni Puglia, Abruzzo, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Campania, Lombardia, Emilia Romagna, le convenzioni in attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Ferroviaria per interventi strutturali sulle reti interconnesse.

Le convenzioni stanziano complessivamente 237 milioni di euro, che rientrano nei 300 milioni derivanti dai 700 complessivi per i due programmi di intervento su ferrovie interconnesse e isolate di cui dispone l”intero piano nazionale. Il finanziamento attuale riguarda sette regioni delle dieci previste dal piano sulle interconnesse. Le restanti tre sono Veneto, Piemonte e Umbria con le quali verranno stipulati prossimi accordi per un totale di 17 milioni.

Questo in dettaglio il finanziamento per ognuna delle sette regioni: Emilia Romagna 50.550.000 euro, Lombardia 5.628.000, Friuli Venezia Giulia 966.000, Toscana 2.436.000 e Puglia 115.224.000.

Gli interventi dovranno garantire l’allineamento delle ferrovie ai livelli tecnologici e di sicurezza della rete nazionale, e ciò principalmente attraverso: “Sistema di protezione e controllo della Marcia del Treno (SCMT) Sistemi di Supporto Condotta (SSC); Sistemi di protezione dei passaggi a livello apparati unificati per più impianti (ACC) o più stazioni (ACCM)”.

I progetti saranno validati e poi verificati dall’Agenzia nazionale per la Sicurezza ferroviaria Ansf e dovranno compiersi in gran parte nel 2018-2019.

 

Tratto da: Quotidiano Sicurezza (http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/leggi/piano-nazionale-sicurezza-ferroviaria-237-milioni.htm#prettyPhoto)

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12 Ott

Stress lavoro correlato, normativa, gestione

Stress lavoro correlato. Cliclavoro, portale ministeriale, ha pubblicato in questi giorni un approfondimento sullo stress da lavoro, una panoramica sulle definizioni, le cause, gli effetti, la gestione del fenomeno, la normativa.

“Non è una malattia ma può diventare una patologia seria: lo stress da lavoro, che colpisce una persona su quattro, provoca ansia, irritabilità, disturbi fisici e psicosomatici e, ancor peggio, può arrivare a caratterizzare il comportamento di una persona, dall’aumento dell’impulsività alla voglia di isolarsi fino alla difficoltà ad instaurare rapporti interpersonali”.

L’approfondimento passa in rassegna alcuni dei fattori che sul lavoro possono causare carichi di stress e alterare l’approccio di una persona verso ambienti, mansioni, altre persone. Si parla di fattori intrinseci all’impiego come compiti e carichi, il ruolo nell’organizzazione e i conflitti, quindi la struttura e il livello di capacità decisionale, il rapporto con vertici e colleghi.

Da qui l’analisi del mobbing, emozionale inteso come verticale o bossing e orizzontale, il mobbing strategico. Mobbig: “condizione di violenza psicologica, intenzionale e sistematica, perpetrata in ambiente di lavoro per almeno sei mesi, con l’obiettivo di espellere il soggetto dal processo o dal mondo del lavoro”.

Ancora, viene analizzata una delle manifestazioni dello stress da lavoro, il born out, la sindrome “caratterizzata da esaurimento emotivo, irrequietezza, apatia, depersonalizzazione e senso di frustrazione”. Una sindrome che viene solitamente fatta rientrate tra i rischi dei lavoratori del sociale e di chi è a contatto diretto e continuo con pubblico, esigenze, emergenze, e che ora inizia a essere accostata anche ad altri ambiti lavorativi.

Tra le cause emergenti di rischio Cliclavoro arriva a segnalarne quindi una sovente associata a modalità lavorative che prevedono compiti che si accavallano, frenesia, controllo quotidiano e contemporaneo di più dispositivi elettronici. Il multitasking.

Infine la gestione dello stress sul lavoro, oltre all’esigenza di capire la causa primaria del malessere, ovvero se sia prettamente individuale oppure collettiva e il ruolo in ogni caso del datore di lavoro, vengono riportate tre strategie di coping: fisiologiche, comportamentali, cognitive.

La normativa: il Testo unico sicurezza sul lavoro e da qui, la valutazione del rischio stress, la gestione, la formazione di dirigenti e lavoratori.

 

Tratto da: Quotidiano Sicurezza (http://www.quotidianosicurezza.it/formazione/manuali/approfondimento-sullo-stress-lavoro-correlato.htm#prettyPhoto)

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12 Ott

Legionella, rischi e prevenzione sul lavoro, scheda Inail

Legionella. Pubblicata da Inail una scheda sui rischi derivanti dall’esposizione alla Legionella spp, un fact sheet che affronta in particolare l’esposizione occupazionale, la prevenzione negli ambienti di lavoro, la gestione del rischio secondo quanto previsto dalla normativa corrente.

Legionellosi

Legionellosi, ovvero il termine con il quale viene definita la forma morbosa, la patologia, deriva da Legionella pneumophila, ovvero dal batterio scoperto nel 1976 a Philadelphia, quando 34 ex combattenti dell’America Legion riuniti in una convention morirono per un’epidemia di polmonite.

Legionella pneumophila rientra nel sierogruppo 1 di una delle 50 specie che compongono la famiglia delle Legionelle. Si tratta del sierogruppo e della specie maggiormente rischiosa per l’uomo, con il 95% delle infezioni in Europa e 85% nel mondo.

Due sono le infezioni che causa: febbre di Pontiac generalmente di lieve entità e quindi la malattia dei legionari, infezione che ha percentuali di mortalità del 10-15%, 30-50% nei casi nosocomiali, che va curata tempestivamente con antibiotici mirati. Un’infezione che ha un’incubazione variabile tra i 2 e i 10 giorni e che “si manifesta con febbre alta, cefalea, tosse ed un quadro polmonare non distinguibile da altre forme di polmoniti batteriche o atipiche”.

Valutazione e rischi sul lavoro

La legionellosi è trasmessa per via aerea, tramite aerosol o particelle di polvere, attualmente non è stata mai evidenziata una trasmissione interumana. Le fonti sono in natura, laghi, stagni, terme, luoghi dai quali le legionelle arrivano negli ambienti attraverso condutture e impianti, dove il rischio viene potenziato da fattori come temperatura dell’acqua tra i 20° e i 50°, biofilm, ferro, rame, zinco, amebe, calcare. I diffusori sono torri evaporative, docce, vasche, fontane.

I luoghi di lavoro maggiormente a rischio sono quelli dove potrebbe essere più elevata la possibilità di aerosol infettanti. Le professioni quindi sono: “operatori sanitari, dentisti, addetti alla pulizia degli impianti di trattamento aria, manutenzione degli impianti di distribuzione dell’acqua ad uso sanitario e impianti di depurazione, minatori, giardinieri”.

Il Testo unico sicurezza sul lavoro classifica ogni batterio appartenente alla Legionella nel 2° gruppo dell’Allegato XLVI. Sono del 2015 le recenti Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi approvate dalla Conferenza Stato Regioni il 7 maggio. Sulla valutazione del rischio, la prevenzione a breve e lungo termine.

 

Tratto da: Quotidiano Sicurezza (http://www.quotidianosicurezza.it/formazione/manuali/legionella-sicurezza-sul-lavoro-scheda.htm#prettyPhoto)

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11 Set

Erogazione prestazioni a minorenni, giudice tutelare, circolare Inail

Pubblicata da Inail la circolare n.34 del 1° settembre 2017 con chiarimenti inerenti la documentazione necessaria per l’erogazione delle prestazioni economiche a soggetti minorenni.

Le indicazioni riguardano la necessità dell’autorizzazione del giudice tutelare in rapporto alla corresponsione di varie tipologie di prestazione. Ovvero in rapporto a:

  • indennità per inabilità temporanea assoluta;
  • rendita diretta;
  • indennizzo in capitale del danno biologico;
  • rendita a superstiti;
  • prestazione una tantum erogata dal fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro;
  • ratei di rendita diretta maturati e non riscossi dal genitore deceduto.

 

Tratto da: Quotidiano Sicurezza (http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/inail/circolare-inail-prestazioni-minorenni-giudice-tutelare.htm#prettyPhoto)

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11 Set

476 miliardi all’anno costo Ue per infortuni e malattie professionali

476 miliardi di euro all’anno. Questo il costo per l’Ue derivante da infortuni sul lavoro e malattie professionale. Una cifra che equivale al 3,3% del proprio Pil. 119,5 miliardi sono generati dai tumori professionali. A pubblicare questi dati è Eu-Osha, e derivano da un progetto di ricerca su costi e benefici delle buone prassi e dell’attenzione alla sicurezza sul lavoro in Europa condotto insieme a partner come Ilo e Icoh.

Eu-Osha presenterà le rilevazioni nel corso del “XXI Congresso mondiale della sicurezza e salute sul lavoro” che dal 3 al 6 settembre 2017 si tiene a Singapore. Le presenterà insieme a uno strumento online interattivo che permetterà di consultarle in maniera accessibile.

476 miliardi equivalgono a una perdita del Pil del 3,3%. Così la direttrice Eu-Osha, Christa Sedlatschek :”Il lavoro sicuro e rispettoso della salute è un diritto umano fondamentale, ma queste nuove stime dei costi relativi a misure scarse o inesistenti in materia di SSL dimostrano che le ragioni economiche della SSL non sono mai state così forti. I problemi di salute e gli infortuni legati al lavoro generano un costo per l’Unione europea pari al 3,3 % del suo PIL, ossia 476 miliardi di EUR ogni anno, che potrebbero essere risparmiati adottando le giuste strategie, politiche e pratiche in materia di sicurezza e salute sul lavoro”.

L’86% dei decessi legati al lavoro nel mondo è dovuto a malattie professionali. Considerando il Disability-adjusted life year – Daly, ovvero l’indicatore degli anni di vita persi per disabilità o morte derivanti da una malattia, ogni anno sono 123,3 i milioni di anni vita persi a livello mondiale per infortuni e malattie professionali, 67,8 per decessi e 55,5 per disabilità. Nell’Unione europea 7,1 milioni il totale, 3,4 per decessi e 3,7 per disabilità.

 

Tratto da: Quotidiano Sicurezza (http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/prevenzione/stime-eu-osha-costo-ue-infortuni-lavoro.htm)

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21 Feb

Annuncio di lavoro – Slab Italia cerca grafici a Castellammare di Stabia

Agenzia di comunicazione cerca figura professionale per ruolo di grafico, art director e web designer. La risorsa selezionata si occuperà di sviluppo grafica per web, realizzazione materiale grafico finalizzato alla promozione delle aziende appartenenti al gruppo, pianificazione campagne pubblicitarie. Particolarmente gradite residenza in prossimità dell’azienda, conoscenza di WordPress, propensione al lavoro di gruppo e flessibilità.

Offriamo:
– ambiente di lavoro simpatico e all’avanguardia
– retribuzione commisurata alle attività svolte (da definire)
– esperienza in ambito grafico
– possibilità di aggiornamento

Requisiti:
– laurea triennale e/o corsi o master in computer grafica
– conoscenza del web e di tutti i principali strumenti ad esso connesso
– conoscenza approfondita dei principali software di grafica
– età under 35

Sede di lavoro: Castellammare di Stabia
Orari: da definire
Tipologia di contratto: part-time/da definire

Per candidarsi, inviare curriculum vitae, lettera di presentazione e portfolio all’indirizzo areatecnica@slabitalia.it, indicando nell’oggetto “candidatura posizione grafico”

La selezione è rivolta a candidati ambosessi (L. 903/77 e L.125/91).
I dati forniti saranno trattati per la ricerca e selezione di personale secondo l’art. 7 del D. Lgs. 196/200

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28 Set

Accordo Stato-Regioni: ecco cosa cambia

L’accordo del 7 luglio 2016, repertorio atti 126/CSR, ha dettato le nuove regole per la formazione dei RSPP professionisti e modificato quelle per la formazione a distanza estendendo i requisiti del docente del D.I. 6 marzo 2013 a tutti i corsi di formazione in materia di sicurezza sul lavoro.

Si dovrà dire addio, dunque, ai corsi di e-learning per la lotta antincendio, per il primo soccorso e per gli RLS. Si potrà, invece, organizzare corsi specifici a distanza per i lavoratori a basso rischio.

Qualche passo indietro anche per quel che concerne la formazione antincendio: cancellata la prassi dell’aggiornamento triennale avviata dal Ministero degli Interni diversi anni fa.

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26 Set

Fondolavoro in Fiera “Ambiente Lavoro” a Bologna dal 19 al 21 ottobre

Fondolavoro in Fiera “Ambiente Lavoro” a Bologna dal 19 al 21 ottobre

Fondolavoro parteciperà alla fiera “Ambiente Lavoro”, la più grande manifestazione fieristica italiana dedicata alla promozione della salute e del benessere sul posto di lavoro, in programma a Bologna dal 19 al 21 ottobre, presso lo stand D45, padiglione 36.

In tale occasione saranno presentate le nuove procedure e i nuovi strumenti informativi.

L’ingresso è gratuito e può essere richiesto scrivendo alla mail sviluppo@fondolavoro.it

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15 Mar

Assegno di disoccupazione ecco le istruzioni Inps per richiederlo

L’Inps, con una circolare pubblicata oggi, fornisce le istruzioni per la presentazione della domanda di assegno di disoccupazione (Asdi). L’assegno, che è una misura assistenziale a carattere sperimentale, sottolinea l’ente, è riservato ai disoccupati che sono in possesso dei seguenti requisiti: aver fruito della Naspi per la durata massima spettante; essere ancora in stato di disoccupazione al termine del periodo di fruizione della Naspi; essere componenti di un nucleo familiare in cui sia presente almeno un minore di anni 18, ovvero avere un’età pari o superiore a 55 anni e non avere maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato.

Ma non solo. L’assegno è riservato ai disoccupati che sono in possesso di una attestazione dell’Isee, in corso di validità, da cui risulti un valore dell’indicatore pari o inferiore ad euro 5.000; che non hanno usufruito dell’Asdi per più di 6 mesi nei 12 mesi precedenti il termine del periodo di fruizione della Naspi e per più di 24 mesi nel quinquennio precedente il medesimo termine; che hanno sottoscritto, presso i competenti centri per l’impiego, un progetto personalizzato, o patto di servizio, di presa in carico.

L’importo dell’Asdi è pari al 75% dell’ultima indennità Naspi percepita e non può essere superiore all’ammontare dell’assegno sociale. L’importo può essere incrementato in base alla presenza di uno o più figli minori a carico nel nucleo familiare, qualora l’altro genitore non usufruisca degli assegni per il nucleo familiare (Anf) per gli stessi. Nei periodi di percezione dell’assegno non sono erogati gli Anf; inoltre tali periodi non sono coperti da contribuzione figurativa. La domanda di Asdi è telematica e va presentata alla fine del periodo massimo di fruizione della NASpI, entro e non oltre i 30 giorni successivi.

In via transitoria, per i lavoratori che hanno terminato il periodo massimo di Naspi fra l’1 maggio 2015 e la data di pubblicazione della circolare Inps (3 marzo 2016), il termine di 30 giorni decorre dalla predetta data di pubblicazione.

La domanda telematica di Asdi può essere presentata attraverso uno dei consueti canali messi a disposizione dall’Istituto: il sito dell’Inps o il contact center multicanale Inps-Inail (chiamando da rete fissa il numero gratuito 803 164, oppure il numero 06 164 164 da telefono cellulare, a pagamento secondo il piano tariffario del proprio gestore telefonico); il patronato (che, per legge, offre assistenza gratuita).

L’Asdi, verificati tutti i requisiti di legge, spetta dal giorno successivo all’ultimo giorno di fruizione di tutta la Naspi spettante ed è pagato direttamente dall’Inps, che procede al pagamento dell’assegno solo dopo che il Centro per l’impiego competente ha comunicato all’Istituto l’avvenuta sottoscrizione del progetto personalizzato, o patto di servizio. L’Asdi può essere richiesto al termine di ogni periodo di Naspi fruita per la durata massima spettante; tuttavia, esso può essere concesso per un massimo di 6 mesi nei 12 mesi precedenti il termine dell’ultimo periodo di Naspi, e per un massimo di 24 mesi nel quinquennio precedente il medesimo termine.

Circolare N° 47 del 03-03-2016

Articolo 16, del decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 22, recante “Disp..

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