28 Mag

Pesca è attività usurante, lo dimostra studio Uilapesca

Far riconoscere come malattie professionali molte delle patologie di cui soffrono i pescatori e la pesca come attività gravosa e usurante. E’ con questo obiettivo che la Uilapesca presenterà IL 29 a Carovigno (Brindisi), nel corso del 5/o Congresso, uno studio sulla sicurezza sulle imbarcazioni, con un video di testimonianze. Utilizzando innovative strumentazioni dal punto di vista scientifico, spiega la Uilapesca all’ANSA, è stato possibile per la prima volta salire a bordo e misurare con precisione quanto il mestiere del pescatore sia gravoso ed esposto ad altissimi rischi per la salute, con particolare riguardo all’apparato muscolo scheletrico e agli aspetti posturali.

I risultati evidenziano come l’impegno biomeccanico delle attività di pesca sia assai rilevante e rischioso, non consentendo adeguati periodi di riposo. A completamento dello studio verrà presentato un video che descrive il progetto “La sicurezza nelle nostre reti” avviato nel 2015 dalla Uilapesca, in collaborazione con il patronato Ital-Uil e il coinvolgimento del dipartimento di ricerca di medicina del lavoro dell’Inail. Nel corso del congresso verrà anche presentato uno studio dell’esperto giurista Giorgio Gallizioli, che ha verificato come le disposizioni della Politica comune della pesca non sono in grado di assicurare un tenore di vita equo ai pescatori e alle comunità dipendenti dalla pesca. Secondo il giurista, non viene garantita una gestione delle attività coerente con l’obiettivo di assicurare benefici economici, sociali e occupazionali al settore.

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